Si intende l’anziano come persona capace di esprimersi dal punto di vista motorio in modo analogo al giovane, ma con tempi, modi e intensità diverse.
Si propone l’attività motoria come fonte di piacere e distensione, aiutando l’anziano a sentirsi bene e vivere meglio qualsiasi situazione mantenendo così la propria autonomia.
Si deve tenere presente che ci dovrebbe essere un equilibrio tra il mantenimento del corpo e l’accettazione dello stato reale. Si può rallentare l’invecchiamento, ma non evitare.
Ampio spazio è dedicato a:
- – lavoro di gruppo come stimolo per entrare in relazione con gli altri, per condividere, scambiare e vivere esperienze insieme, creando contatti, così importanti per una vita sociale;
- – respirazione e momenti di ascolto e propriocezione, per migliorare l’immagine del corpo e quindi la conoscenza ed il rispetto di sé;
- – lavoro sulla fluidità del movimento e sulla flessibilità, per incrementare la disponibilità al movimento di tutte le parti del corpo, sciogliendo eventuali tensioni e rigidità, prevenendo e contrastando i disturbi come l’artrosi e l’osteoporosi;
- – mobilizzare la colonna vertebrale per prevenire e contenere le patologie della colonna e per alleviare eventuali sintomatologie dolorose;
- – esercizi per migliorare la forza muscolare per mantenere l’equilibrio, aumentando la stabilità e quindi la sicurezza e la padronanza di sé;